L’ambata vertice – Parte Prima

novembre 21, 2013 | 0 Commenti

Fabarri da “Il Calcolo Vincitore” – Maggio 1966

“Il quadro estrazionale delle dieci ruote costituisce, come si sa, un complesso di 50 numeri disposti in dieci righe. Questo quadro è come un campo figurale, nel quale è dato di osservare e notare il delinearsi di figure geometriche, i cui lati sono rappresentati dalle linee di congiunzione fra alcuni numeri di diverse ruote. In questo articolo mi occupo esclusivamente delle figure triangolari, e ne mostro subito qualche esempio.

Estrazione del 9 marzo 1957: nelle ruote di Bari-Cagliari uscivano i seguenti numeri nelle posizioni appresso indicate: CA 70 primo; BA 6 secondo; CA 32 terzo (70-6-32).

Come si vede, questi elementi sono disposti in modo da formare un triangolo del quale il numero 6 costituisce il vertice. Si noti inoltre che, disponendo idealmente i tre numeri in una circonferenza, e tracciando le linee di congiunzione fra di essi, ne risulta che il lato 70-6 = 26 (distanza) ed egualmente il lato 6-32 = 26. Ossia il numero 6 è equidistante da 70 e 32. Conviene però osservare ancora che il vertice opposto al 6, cioè l’altro punto equidistante da 70 e 32 è il 51, che inoltre questo numero si trova ad una distanza 19 da ciascuno di essi.

Ciò si esprime col dire che il 51 è il vertice prossimo, essendo il punto terminale dei lati con misura 19; mentre il 6, come si è visto, è l’estremo dei lati con misura 26. S’intende che, anche nel quadro estrazionale, i numeri prescelti devono occupare posizioni simmetriche. Orbene, quando si delinea un triangolo di questa forma, si verifica la riproduzione, nelle ruote stesse, del vertice prossimo, e talvolta anche del vertice lontano. Nel caso descritto si ebbe il seguente esito: dopo due estrazioni uscirono il 6 ed il 51 sulla ruota di Bari.

La prima cosa che il lettore si domanderà è entro quale termine questo fenomeno si verifica. La risposta non è facile e nemmeno categorica. Le numerose esperienze condotte in proposito hanno dimostrato che nella generalità dei casi il vertice richiesto, cioè il vertice prossimo tende a ripresentarsi entro poche estrazioni. Avviene spesso che, se il numero non sorte nelle ruote di base, esso si riproduce rapidamente in un’altra ruota a posto, ossia nella medesima posizione che aveva in partenza. Questo fenomeno dell’ambata verticale è senza dubbio molto interessante, non soltanto perché ribadisce e riconferma il grande principio dell’armonia figurale, per il quale le composizioni geometriche ed ordinate tendono a riprodursi con un elemento tipico, ma anche in questo è idoneo a stimolare l’attenzione e lo spirito di ricerca nel vastissimo campo delle formazioni armoniche e figurali. C’è subito da avvertire, per esempio, che la tendenza si manifesta in modo specialmente marcato nei casi in cui gli elementi del triangolo formano una tripla o appartengono alla medesima figura numerica. Ne riporto qui di seguito un esempio:

23 marzo 1957: Genova 15 primo; Roma 51 secondo; Genova 87 terzo.

Tracciando i lati del triangolo si vede che il 51 costituisce il vertice lontano, poiché ha una distanza 36 sia dal 15 che dall’87. Come spiegato in precedenza, in questo caso il vertice prossimo è dato quindi dal numero 6 (la regola generale è che il vertice prossimo si trova aggiungendo o togliendo 45 dal vertice lontano). L’estrazione successiva si presentava a Genova il 6, mentre il 51 usciva poi dopo 5 settimane ancora a Genova, in situazione determinata, cioè secondo. Altro esempio con elementi della stessa figura.

29 luglio 1961: Napoli 79 terzo – Torino 61 quarto – Napoli 43 quinto.

Come si vede il 61 rappresenta il vertice prossimo (con distanza 18 dagli altri estremi). L’esito fu immediato con l’uscita del 61 dopo una sola settimana a Torino. Certamente, bisogna subito consigliare il lettore di guardarsi da un troppo facile entusiasmo di fronte alle prove qui fornite, e che del resto si possono rintracciare numerose. Ho già detto che il fenomeno è importante, e lo confermo. La tendenza esiste, è chiara e lampante; l’ambata verticale costituisce un nuovo ritrovamento degno della massima attenzione. Si tratta, per ora, di una materia di studio, che richiede appropriati accertamenti ed accurate indagini. Ritengo, per la mia esperienza, che su questa base l’intenditore possa operare rilievi particolarmente significativi e ricavarne fruttuosi elementi per un pratico sfruttamento del fenomeno. Suggerisco, intanto, di tenere in speciale considerazione i casi nei quali il numero rappresenta il vertice non di uno solo, ma di due triangoli.”

Sono passati 47 anni ed ancora oggi questa semplice osservazione di Fabarri risulta sempre e comunque vincente. Non immaginava l’illustre studioso di aver aperto una “porta” su molteplici argomenti che da anni appassionano gli studiosi e che, spesso, rappresentano ancora dei quesiti irrisolti. C’è tutto Fabarri in questo procedimento: le sue osservazioni, la sua convinzione di aver scoperto una “tendenza” importante, la consapevolezza di essere ben lungi dall’aver scoperto “la pietra filosofale”, l’invito e lo sprone allo studio ed al miglioramento di quanto la sua fervida mente aveva immaginato. Effettivamente, se ci limitiamo al solo discorso del numero a ruota determinata, il procedimento non potrebbe presentare migliorie. I due vertici, per come individuati da Fabarri, chiudono una figura geometrica e non lascerebbero adito ad ulteriori considerazioni.

Ma, fatti nostri gli immarcescibili insegnamenti del caro professor Domenico Manna, le intuizioni di Vitale, le teorie di Antonio Longo, gli studi congiunti portati avanti in gioventù con altri ciclometristi illustri, ritengo che quanto mi accingo ad illustrare possa rappresentare un modesto passo in avanti nello studio dell’ambata vertice. Utilizzeremo, per esporre la nostra teoria, i tre esempi riportati da Fabarri.

Coloro che non sono in possesso delle estrazioni “storiche” si fidino: indicheremo i reali risultati ottenuti. Prendiamo il primo esempio del 9/3/1957 relativo alle ruote di Bari 6 (secondo estratto) e Cagliari 70-32 (primo e terzo estratto). Secondo Fabarri è lecito attendersi il numero 51 (vertice prossimo) o al limite il 6 (vertice lontano). In sostanza, disponendo gli estratti sul cerchio ciclometrico otteniamo una figura romboidale:

fabarri-ambata vertice

Osservando la figura ottenuta vediamo che tra i lati ab ed ad si verifica l’eguaglianza della distanza 26, mentre tra i lati bc e cd si verifica, invece, l’eguaglianza della distanza 19. Il teorema da me escogitato prevede la costruzione della proiezione delle distanze 26 e 19 ma in forma inversa, ovvero addizionando e sottraendo la distanza 26 al vertice opposto 51 e la distanza 19 al vertice opposto 6. Otteniamo:

51+26 = 77           51-26 = 25            6+19 = 25             6+90 = 96-19 = 77

Ecco ottenuti i due numeri 77 e 25 che hanno una manifesta ed eguale tendenza a ripresentarsi sulle due ruote di partenza, con una marcata preferenza per il numero più alto (nel nostro caso il 77). Osserviamo cosa accade nelle successive estrazioni:

  • 5° colpo ruota di Cagliari esce il 77 abbinandosi (guarda caso!) al numero 6;
  • 5° colpo ruota di Bari esce il 25 abbinandosi all’84 (integrazione a 90 del numero 6) ed al 65 (integrazione al 90 dello stesso 25) !

Estrazione del 23/3/1957 relativa alle ruote di Genova 15-87 (primo e terzo estratto) e Roma 51 (secondo estratto). Secondo Fabarri è lecito attendersi il numero 6 (vertice prossimo) o al limite il 51 (vertice lontano). Ecco la figura romboidale ricavata:

fabarri-ambata vertice

Riscontriamo tra i lati ab ed ad l’eguaglianza della distanza 36, mentre tra i lati bc e cd si verifica, invece, l’eguaglianza della distanza 9. Addizioniamo e sottraiamo la distanza 36 al vertice opposto 6 e la distanza 9 al vertice opposto 51. Otteniamo:

6+36 = 42             6+90 = 96-36 = 60              51+9 = 60             51-9 = 42

I numeri 60 e 42 sono attesi nelle successive estrazioni. Ed Infatti:

  • 2° colpo ruota di Genova esce il 42
  • 3° colpo ruota di Roma esce il 42 abbinandosi all’87 (suo diametrale e numero base della formazione iniziale)
  • 4° colpo ruota di Genova esce il 42
  • 4° colpo ruota di Roma esce il 60 abbinandosi al 75 (integrazione a 90 del 15)

Si dice, di solito, che due indizi costituiscano una prova: non contenti cerchiamo il terzo!

Estrazione del 29/7/1961 relativa alle ruote di Napoli 79-43 (terzo e quinto estratto) e Torino 61 (quarto  estratto). Secondo Fabarri è lecito attendersi il numero 61 (vertice prossimo) o al limite il 16 (vertice lontano). Ecco la figura romboidale ricavata:

fabarri-ambata vertice

Riscontriamo tra i lati ab ed ad l’eguaglianza della distanza 18, mentre tra i lati bc e cd si verifica, invece, l’eguaglianza della distanza 27. Addizioniamo e sottraiamo la distanza 18 al vertice opposto 16 e la distanza 27 al vertice opposto 61. Otteniamo:

16+16 = 34           16+90 = 106-18 = 88         61+27 = 88           61-27 =34

I numeri 88 e 34 sono attesi nelle successive estrazioni. Ed Infatti:

  • 1° colpo ruota di Napoli esce l’ 88
  • 4° colpo ruota di Torino esce il 34
  • 5° colpo ruota di Napoli esce il 34

Quanto abbiamo visto costituisce una alternativa valida a quanto originariamente il Fabarri ideò. Al tempo stesso, ed il cultore attento non se lo farà sfuggire, abbiamo dato delle tracce per poter perseguire un valido gioco di abbinamento per ambo. Ma non è tutto.

Seguendoci nell’esposizione della seconda e terza parte troverete altre eccezionali alternative procedurali che sicuramente apprezzerete.

Category: Tecniche di previsione - Lotto

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