La Media Armonica degli estratti – Prima Parte

agosto 10, 2013 | 0 Commenti

Dopo aver toccato tanti argomenti di interesse generale, ci occuperemo di un aspetto delle estrazioni che, da sempre, ha attirato l’attenzione degli studiosi del lotto, ovvero la Media Armonica degli estratti. Vi sono state diverse interpretazioni a riguardo, sia di Fabarri che di altri grandi autori del passato.

Ritengo, però, che chi più di ogni altro si sia avvicinato ad un concetto non empirico, ma basato su un preciso fondamento matematico, sia stato Antonio Longo, studioso catanese, che negli anni ‘80 si distinse per genialità e fervida intuizione. Quanto andremo ad illustrare prende le mosse da un suo scritto chiamato “L’ambata rapida” che risale alla fine del 1992 e del quale ebbi l’onore di avere una sua copia dattiloscritta. Come sempre, partiremo dal testo originario, per poi innestare le nostre considerazioni e gli sviluppi che attualizzeranno il procedimento alle esigenze dei giocatori di oggi.


Questa nuovissima tecnica “Longo” risolve i secolari vincoli della teoria probabilistica, dato che introduce ed opera con valori prettamente matematici che, essendo tali, non possono essere smentiti. Il procedimento si presta a diverse soluzioni che interessano una ruota, più ruote, pochi estratti, più estratti, i numeri ritardatari.

I risultati, comunque ricavati, per la loro positività rendono il procedimento uno dei più belli ed interessanti che lo studio della lottologia moderna abbia mai realizzato.


La Formula

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La lettera grande “A” posta alla estrema sinistra, significa ambata o numero ricavato. La frazione 1/n vuol dire che dobbiamo dividere il numero fisso 1 per il numero degli estratti.  Se gli estratti sono 5 dovremo agire così: 1 : 5 = 0,2. Si consiglia, per non incorrere in errori, di utilizzare una calcolatrice tascabile.

La frazione  1/a1 vuol dire che dobbiamo dividere il fisso 1 per il 1° estratto della ruota scelta.  Supponiamo che il primo estratto sia il numero 79. Dovremo fare questa divisione: 1 : 79 = 0,012 poiché il quoziente è sempre un numero decimale si utilizza sempre il decimale fino ai millesimi, cioè tre posti dopo la virgola.

Le frazioni 1/a2 + … + 1/an significano che dobbiamo dividere sempre il fisso 1 per il 2°, poi il 3°, poi il 4° ed infine il 5° estratto che corrisponde alla frazione 1/an .

Supponiamo che si voglia conoscere il numero media di 20 numeri 1/a20. Ciò vuol dire che dobbiamo fare sempre la divisione del fisso 1 per i primi 5 numeri e poi per il 6°, il 7°, l’8° e così via, fino al 20° numero. Per snellire il lavoro e non incorrere in errori, è stata preparata la tabella che segue, dove ognuno di noi può conoscere il quoziente di tutti i 90 numeri.

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Formula alla mano, si sceglierà una ruota su cui operare, e si procederà al calcolo come segue: Estrazione n. 39 del 30/9/1989 – Ruota di Bari – Estratti: 71-44-66-73-67

La-media-armonica-degli-estratti

Lo sviluppo della formula è il seguente:

1:05 = 0,2

1:71 = 0,014              1:44 = 0,022       1:66 = 0,015       1:73 = 0,013       1:67 = 0,014

Si sommano i valori ottenuti:

0,014 + 0,022 + 0,015 + 0,013 + 0,014 = 0,078

Il risultato ottenuto si moltiplica per il quoziente dei 5 estratti 0,2

0,078 x 0,2 = 0,0156

Infine si divide il fisso 1 per il risultato ottenuto:

1: 0.0156 = 64,1025

La parte intera del numero ottenuto, nel caso in esame 64, costituisce l’ambata da porre in gioco sulla ruota di Bari per un massimo di 3 colpi. Nel caso illustrato, il 64 si presentò a colpo. Alcuni consigli:

  • Si scelgano estrazioni che generino al massimo un valore decimale ripetuto (il caso esaminato rientra tra queste vista la presenza per due volte del valore 0,014);
  • Evitare di porre in gioco previsioni che presentino sfaldamenti anticipati nelle 5-6 estrazioni precedenti quella di calcolo
  • Non mettere in gioco numeri che siano ritardatari da più di 40 estrazioni
  • Seguire il gioco per massimo 3 colpi abbandonando le eventuali previsioni negative

Category: Tecniche di previsione - Lotto

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