L’ordine geometrico-figurale – Parte prima

marzo 27, 2013 | 0 Commenti

Una delle opere fondamentali degli studi sulla ciclometria è, senza ombra di dubbio, L’ordine Geometrico Figurale pubblicata da Fabarri sulla rivista “Il calcolo vincitore” nel lontano giugno 1963.

Testo originale – “il calcolo vincitore” :

Ecco un altro argomento nuovo che, come tutti quelli che riguardano la ricerca lottistica, ha la sua importanza. Abbiamo visto, e tutti i competenti lo sanno, che vige fra i numeri un’armonia, diciamo, quantitativa o temporale. Abbiamo constatato che questa armonia assume le più svariate forme e siamo convinti che molto ancora c’è da studiare in tale campo. Con questo articolo mi propongo di mostrare ai lettori del Calcolo Vincitore un aspetto finora non trattato della fenomenologia numerica, e si tratta, come è detto nel titolo, dell’ordine geometrico o figurale. Vediamone subito le forme più elementari e più semplici.

Vi sono casi, nei quali, fra due ruote contigue nel quadro estrazionale compaiono 3 numeri, disposti in forma triangolare e tali che il valore assoluto di uno si essi rappresenta la somma, ovvero la differenza, tra gli altri due. Nei detti casi i numeri devono essere disposti come segue: due in una ruota ed uno nell’altra ruota presa in esame, ma sempre in uno dei posti occupata dagli elementi della prima ruota (POSIZIONE ISOTOPA).

Vediamo un caso: estrazione dell’8/2/1958 – Ruote di Cagliari e Firenze

Tra le due ruote si presentava la formazione triangolare seguente:

Cagliari 19 (A) / Firenze 1 (B) – 18 (C) , nella quale il numero 1 rappresenta la differenza tra 19 e 18.

Ora esso è anche il vertice centrale del triangolo che si delinea congiungendo i tre numeri tra loro. Poiché la formazione si trasforma in quadrato se si considera un quarto elemento situato alla destra del 19, il teorema da me escogitato per i casi di questo tipo dice: se il vertice del triangolo esprime la differenza tra gli estremi A e C, il vertice ad esso opposto nella figura quadratica tende a presentare la somma tra i medesimi estremi.

Nell’esempio riportato il quadrato doveva, quindi, formarsi col n. 37 (somma di 19 e 18) al 5° posto di Cagliari.

Ebbene, dopo quattro estrazioni usciva proprio a Cagliari il n. 37 quinto, realizzando perfettamente il quadrato previsto. Si noti che il 37 stesso, che era già presente nell’estrazione di partenza (Cagliari 71-37-85-19-79), sortì al IV posto la settimana successiva, e poi ancora quarto accompagnandosi col n. 1. Avviene, infatti, e non poche volte, che il numero destinato ad integrare la figura quadratica compaia come semplice estratto; e in tal caso, poiché esso viene a realizzare l’integrazione numerica cercata, non conviene insistere oltre per ottenere la sua ulteriore sortita al posto voluto. Qualche volta il numero integratore esce insieme con uno dei numeri del triangolo, così da far pensare alla possibilità di giocare i tre ambi che esso forma, per tutte le ruote (e i risultati, credo, non sarebbero disprezzabili).

Il commento

La mia principale osservazione è, anzitutto, di carattere transitivo: se, nel teorema fabarriano, un vertice, quello presente, esprime la differenza tra gli estratti e l’altro, quello da ricercare, ne deve rappresentare la somma, allora può essere vero anche il contrario. Per cui ritengo, senz’altro, che il postulato fabarriano possa essere modificato come segue:

“Alla sortita di una formazione triangolare, in cui, in forma isotopa, sia rappresentata la differenza o la somma di due elementi, la struttura quadratica ricavabile si completa con un quarto elemento che ne rappresenta la somma, se già è espressa la differenza, e viceversa”.

Da un’ulteriore analisi della casistica presentatasi negli anni aggiungo anche una ulteriore modifica:

“La formazione, preferibilmente, va riscontrata su ruote contigue nel quadro estrazionale, ma può essere rintracciata anche su coppie di ruote diametrali o anche su coppie di ruote che non presentino le caratteristiche esposte: ciò ritarderà solo l’inevitabile esito positivo”.

Ed ancora, viste le prove effettuate ed i risultati ottenuti:

“La posizione isotopa è preferibile, ma non indispensabile. La sua presenza abbrevia i tempi di sfaldamento, la sua assenza non ne pregiudica, in ogni caso, il risultato”.

Quanto affermato lo andremo, di seguito, a verificare.


Esaminiamo una serie di casi giocabili che contemplino le regole che abbiamo fissato e le loro eccezioni.

Estrazione dell’1/10/1994: riscontriamo la formazione triangolare composta dall’ambo 88-20 di Bari e dal numero 18 a Cagliari. Rispettiamo, in questo caso, una condizione preferenziale, quella delle ruote consecutive, ma non quella della isotopia. Infatti 88 e 20 sono il e estratto di Bari, mentre il 18 è il estratto di Cagliari.

Osserviamo che il numero 18 rappresenta la somma degli elementi 88 e 20 (88+20 = 108-90 = 18), per cui la nostra struttura quadratica deve necessariamente chiudersi con la differenza tra il numero 88 ed il numero 20 che è identificabile nel numero 68 (88-20 = 68). Ecco come si presenta il nostro quadrato:

lotto-ordine geometrico figurale-fabarri

Tracciata la diagonale AC, pari ad
88+37 = 125-90 = 35
osserviamo l’eguaglianza delle somme dei lati contrapposti del quadrato:
AB
= 88+39 = 37  CD = 49+37 = 86 37+86 = 33
BC = 39+37 = 76  AD = 88+49 = 47 76+47 = 33

Calcoliamo, adesso, i singoli valori dei lati del quadrato ottenendo:

AB = 88+20 = 108-90 = 18                            BC = 20+18 = 38

CD = 18+68 = 86                                              DA = 88+68 = 156-90 = 66

Una prima immediata valutazione ci indica che le somme dei lati contrapposti del quadrato sono eguali in quanto dalla loro somma, otteniamo:

18 (AB) + 86 (CD) = 104-90 = 14                              38 (BC) + 66 (DA) = 104-90 = 14

Osserviamo, altresì, che il nostro quadrato è ora diviso in due triangoli contrassegnati, il primo dalle lettere ABC, il secondo dalle lettere CDA. Di questi due triangoli andremo a calcolare i perimetri ottenendo:

otto-ordine geometrico figurale-fabarri

otto-ordine geometrico figurale-fabarri

I due elementi rintracciati, spesse volte, abbinandosi al capogioco ambata, producono l’ambo a ruota o su tutte entro 5/6 colpi di gioco.  Nel caso in esame, i due ambi in gioco 68-72 e 68-78 procurarono la vincita dell’ambo 68-78 sulla ruota di Palermo (tutte).

Esaminiamo un secondo caso rilevato nella medesima estrazione dell’1/10/94 con la sortita dell’ambo 88-39 a Bari e del numero 37 a Roma. Questa volta non rispettiamo la condizione di consecutività o diametralità delle ruote ma, invece, rispettiamo la condizione di isotopia: 88 e 39 sono e estratto di Bari ed il 37 è il estratto di Roma. Osserviamo che il 37 rappresenta la somma tra i numeri 88 e 39 per cui, gioco forza, il quarto elemento della struttura quadratica deve rappresentare la differenza 88-39 = 49. Ecco la struttura:

lotto-ordine geometrico figurale-fabarri

Tracciata la diagonale AC, pari ad
88+37 = 125-90 = 35
osserviamo l’eguaglianza delle somme dei lati contrapposti del quadrato:
AB
= 88+39 = 37  CD = 49+37 = 86 37+86 = 33
BC = 39+37 = 76  AD = 88+49 = 47 76+47 = 33

La suddivisione in due triangoli ci porta a calcolare i perimetri:
lotto-ordine geometrico figurale-fabarri
da cui ricaviamo la previsione 49-58 e 49-78 che produce la vincita dell’ambo 49-58 al 4° colpo proprio sulla ruota di Bari, una delle due ruote di base! Ma quanto visto è solo una parte dei possibili sviluppi!

Category: Tecniche di previsione - Lotto

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