A volte ritornato… (Gemelli e dintorni – Parte 1)

gennaio 11, 2013 | 0 Commenti

Parafrasiamo un titolo di un celebre cult-movie cinematografico del filone horror per introdurre una serie di tecniche legate ad eccezionali fenomeni attrattivi legati al mondo dei gemelli che, per ricordare ai neofiti, sono costituiti dalla serie di numeri 11-22-33-44-55-66-77-88.

I procedimenti che andrò ad illustrare sono dei concetti che ebbi già modo di esporre su un mensile dedicato al lotto nel lontano 1993. Essi facevano parte di una serie di tecniche denominate “MULTIPLEX” e riguardavano una vasta gamma di concetti numerico-simmetrici che poi altri autori, senza mai citare la fonte (evviva la correttezza!) hanno ripreso e fatto impropriamente loro.

Alla base di ciascun procedimento vi è la sortita di un ambo gemellare. Al verificarsi di questa condizione, il lettore dovrà esaminare il quadro estrazionale facendo attenzione ad annotare la sortita, in posizione isotopa, cioè al medesimo posto di estrazione, di una serie di numeri che abbiano determinate caratteristiche. Esse sono:

  1. Un numero gemello;
  2. Un numero simmetrico dei due gemelli dell’ambo di partenza (l’ambo gemellare);
  3. Un numero diametrale dei due gemelli dell’ambo di partenza (l’ambo gemellare);
  4. Un numero diametrale in decina dei due gemelli dell’ambo di partenza (l’ambo gemellare).

Esaminiamo, per prima cosa, come comportarci alla sortita di un ambo gemellare e di un altro elemento appartenente alla medesima serie dei gemelli.

In occasione della estrazione del 23 agosto 2012 si rileva la presenza, in prima e quarta posizione sulla ruota di Bari, dell’ambo gemellare 44-77. Quale primo estratto di Roma si osserva la presenza del numero 55 anch’esso appartenente alla serie dei gemelli. Osserviamo la figura 1:

44
77
+11
+11
55
?

Come è facile notare il valore + 11 rappresenta il “tragitto” che bisogna compiere per arrivare dal numero 44 al numero 55, ovvero pari anche alla distanza ciclometrica esistente tra i due primi estratti che si trovano in posizione isotopa. Pertanto il numero che cerchiamo (contrassegnato dal punto interrogativo) e che rappresenta la nostra ambata, verrà dato dalla somma del terzo numero noto 77 con il valore + 11 e quindi 77+11 = 88.
Nella estrazione immediatamente successiva, ecco uscire il  numero 88 sulla ruota di Bari.

Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un caso raro o fortunato. Osservando tutti i casi rilevati nelle successive estrazioni, invece, troviamo ampia conferma che la teoria è valida e vincente a tutti gli effetti:

Eccone un rapido riepilogo:

lotto-tecniche-di-previsione

Nella tabella vi sono degli asterischi che segnalano dei casi particolari. Vediamo quali:

 * il numero 9 è dato, ovviamente, dall’operazione del fuori 90 per ridurre il numero che si ricava, nel nostro caso 99, ad un numero giocabile;

 ** in entrambi i casi anziché addizionare abbiamo sottratto il valore distanziale perché se lo avessimo sommato avremmo ricavato uno dei tre numeri dell’impianto di partenza (nel primo caso 11+11 = 22, nel secondo caso 55+11 = 66).

Quanto abbiamo illustrato costituisce una più che valida alternativa al perdente gioco dei ritardatari. Ricordiamo, infine, che il gioco di una ambata su due ruote a posta fissa resta remunerativo per 5 colpi, limite oltre il quale è necessario adottare una progressione di puntate.
Come sempre, è buona norma, nel rispetto della più elementare prudenza, non mettere in gioco le previsioni che presentino uno sfaldamento anticipato nelle 8/9 estrazioni precedenti quella di calcolo e quelle che vedano come ambata un numero che ritardi da oltre 50 estrazioni.

Con questi semplici accorgimenti ridurrete al minimo i già rari casi negativi.

 

Category: Tecniche di previsione - Lotto

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