Storia della Ciclometria – Parte Prima

ottobre 11, 2012 | 0 Commenti

Amici internauti, prima di cominciare a parlare di lotto e, più precisamente, di ciclometria, mi presento brevemente. Sono, come tanti tra voi, un appassionato studioso dei fenomeni legati alle estrazioni. Da 25 anni collaboro con  primarie testate nazionali ed al momento pubblico i miei scritti sulla gloriosa testata “LA SETTIMANA DEL LOTTO”.

In tutti questi anni di “onorata milizia” nello studio del lotto ho sempre tenuto fede agli insegnamenti di grandi studiosi del passato che ho avuto l’onore di conoscere personalmente. Le figure di Ciro Vitale, Domenico Manna, Antonio Longo, Guido Manfredonia, sono state per me, allora giovane ed inesperto, dei precisi riferimenti per capire, apprendere, studiare il mondo dei 90 numeri. E nei miei articoli sulla stampa specializzata ho avuto  la possibilità di spiegare, in termini semplici e di facile comprensione a tutti, le tecniche della ciclometria. Ora, alleggeritomi di alcuni impegni di lavoro ho finalmente la possibilità di divulgare le mie conoscenze anche attraverso questa grande lente di ingrandimento che è il mondo di internet.

Negli articoli che si succederanno cercherò di seguire un filone logico e di immediata presa per esporre come, attraverso la ciclometria e lo studio delle tecniche ad essa legate, sia abbastanza facile ricavare delle previsioni altamente probabili a produrre vincite. Se qualche problematica vi risulterà particolarmente ostica, o se riterrete di richiedere ulteriori spiegazioni, contattatemi nello spazio apposito e cercherò di rispondere a tutti.

Prima di entrare nel merito, facciamo delle considerazioni di carattere generale.

Per cominciare, chiariamo al lettore che, il termine ciclometria deriva da due parole di origine greca che, letteralmente, significano “misura del cerchio”. Con il termine ciclometria, quindi, si vuole intendere la “misurazione” degli spazi che corrono tra i 90 numeri che sono considerati come posti, consecutivamente, su un cerchio. In pratica, la disposizione dei 90 estratti segue il criterio dell’orologio, le cui ore, come è noto, sono disposte consecutivamente. I grafici 1 e 2 ci mostrano due coppie di numeri che ci serviranno per illustrare come si “misura” lo spazio che tra di essi intercorre:

Ciclometria

• Nel grafico 1 vediamo indicati i numeri 11 e 35. La misura dello “spazio” intercorrente tra essi è data dalla differenza aritmetica 35-11 = 24. Tale valore rappresenta la cosiddetta DISTANZA CICLOMETRICA tra 11 e 35.

• Nel grafico 2 vediamo indicati i numeri 35 ed 82. La misura dello “spazio” intercorrente tra essi è data dalla differenza aritmetica 82-35 = 47. Ma tale valore però è superiore al massimo “spazio” intercorrente tra i punti collocabili sulla circonferenza che è dato da 90 (i numeri del lotto) / 2 = 45. Per tal motivo la DISTANZA CICLOMETRICA tra 35 ed 82 non è data dal 47 ma dalla sua differenza al fisso 90, cioè 90-47 = 43. Analogamente potremmo anche definire tale valore come “prodotto” dalla “misure” (90-82) = 8 + 35 = 43.

Da queste considerazioni nasce il primo assioma della CICLOMETRIA, relativamente alla DISTANZA CICLOMETRICA, che dice:

La DISTANZA CICLOMETRICA tra due numeri è data dalla differenza tra il maggiore ed il minore di essi, con il limite del valore 45”.

Questa introduzione, se pur scontata per quanti già pratici degli studi ciclometrici, è di fondamentale importanza, invece, per quelli che si avvicinano per la prima volta a questa branca dello studio dei fenomeni del lotto. La comprensione di questa basilare regola permetterà di determinare i gruppi di numeri che saranno alla base delle tecniche di previsione che illustreremo e consentiranno di comporre una serie infinita di “figure geometriche” che si nascondono nel tessuto estrazionale.

Più avanti cominceremo a parlare di queste figure, partendo dalle figure elementari fino a passare a quelle più complesse.

Se osserviamo una qualsiasi estrazione, ci accorgeremo che sovente, nei medesimi posti estrazionali, compaiono coppie di numeri che manifestano la medesima distanza ciclometrica. Quando questo accade, siamo in presenza di un importante fenomeno che viene definito ISOTOPIA che, letteralmente, dal greco significa “al medesimo posto”. Si osservi il grafico 3:

Ciclometria

I numeri estratti al 4° e 5° posto estrazionale, rispondono al requisito di medesima distanza (54-41 = 13 e 46-33 = 13) e medesimo posto e, pertanto, le coppie 41-54 e 33-46 vengono dette COPPIE ISOTOPE EQUIDISTANTI.

Questi ambi, avendo tali requisiti, si differenziano dagli altri possibili 9 ambi ottenibili con gli estratti delle due ruote, in quanto sono dotati di “caratteristiche” particolari che li rendono estremamente interessanti perché capaci di manifestarsi nuovamente secondo dei criteri ben precisi o di produrre nuovi valori (numeri) anch’essi destinati a presentarsi, nel giro di poche estrazioni, su una delle due ruote su cui sono stati sorteggiati. Va detto, comunque, che gli AMBI EQUIDISTANTI anche quando non manifestano il requisito della ISOTOPIA, ovvero quando sono estratti in posti diversi, rappresentano egualmente delle “basi” interessantissime a fini previsionali.

In parole povere, in CICLOMETRIA, quando si manifesta la stessa distanza ciclometrica è come se, il susseguirsi dei numeri, volesse “avvisarci” che qualcosa si sta muovendo e darci delle chiare indicazioni che “qualcosa succederà”. Proprio partendo da questi “indizi” noi dovremo essere tanto bravi da “cogliere” il momento e, dopo aver ricavato la previsione più attendibile, raccoglierne i frutti, ovvero le vincite.

Category: Storia della ciclometria

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