Il Quadrato del Maltese – Parte Seconda

novembre 7, 2013 | 0 Commenti

Quanto andremo ad illustrare costituisce il testo originario della teoria del Quadrato del maltese che fu pubblicata nel 1929 dalla casa editrice “La Fortuna” di Napoli. Si tratta di un testo molto raro, scritto in un italiano arcaico (quasi medievaleggiante), con spunti polemici e “terminologie” particolari (gli estratti vengono chiamati “Le cinque zitelle”). Ne pubblichiamo il testo integrale a cui, ovviamente, faremo seguire delle nostre elaborazioni che ne renderanno, per chi fosse interessato ad applicarlo, più agevole l’utilizzo.

Formato lo specchio, come vedete, si deve poi formare il Quadrato.

Moltiplico
66 76 66 76 66 76
83 83 90 90 7 7
198 298 00 00 462 532
528 608 594 684
5478 6308 5940 6840 462 532

A formare il Quadrato si dispongono i numeri dello Specchio nella forma che vedete, situando il quinto penultimo estratto, che nel nostro caso è 66, e poi appresso la differenza di questo quinto penultimo all’altro quinto ultimo, che nel nostro caso è 76, si segnano tre volte come vedete. Sotto li primi ci si mette il numero 83 differenza del primo ultimo estratto al quinto penultimo estratto; cioè dal 73 al 66 osservate lo Specchio. Si moltiplicano e ne viene la somma 5.478, e l’altra somma 6.308.

Ci si mette questa differenza 83 in primo luogo, stante la divisione di questa differenza 83 sono i due numeri incogniti, o siano animanti, che vengono situati nello Specchio, mediante i quali ne viene il primo, futuro estratto, come a suo luogo dimostrerò. Sotto al 66 e 76 situato in un secondo luogo ci si mette il 90 e ne viene la somma 5.940 e la somma 6.840; ci si mette sempre il 90 perché l’arcano non consiste in altro, che nella perfetta divisione del 90 come vedrete.

Sotto poi all’altro 66 e 76 segnati in terzo luogo ci si mette sotto il numero 7 preciso del numero 83 differenza del primo al quinto estratto, al 90 mentre 83 e 7 sommano 90; e ne viene la somma 463 e 532 come vedete. Ci si mette questo numero 7 preciso dell’83 al 90 mentre dalla proporzionata divisione di questo 7 ne viene la perfetta divisione del 90.Fatte queste somme prodotte dal moltiplico, bisogna fare la divisione; la prima divisione e dell’83 come moltiplicato in primo luogo; la seconda divisione è del 90 come moltiplicato in secondo luogo; la terza è del 7 come moltiplicato in terzo luogo.

La divisione può farsi in molti modi, ma io qui metto un metodo facilissimo per quelli che non sono versati nell’aritmetica, e questo metodo è una Regola Aurea che spiegherò con tutta facilità, acciò sia maneggiabile da quei che non sanno di aritmetica.

La prima somma da mettersi nella tavoletta della Regola Aurea è la somma del quinto penultimo colla differenza dell’istesso del quinto penultimo al quinto ultimo, che nel nostro caso il quinto penultimo è 66 e la differenza è 76 come potete vedere nello Specchio, che tutti e due assieme fanno la somma di 142 che è la prima somma da situarsi come vedete:

142 1
284 2
426 3
568 4
710 5
852 6
994 7
1136 8
1278 9

Situato il 142 si tira una linea perpendicolare, e si seguano tutti i numeri digiti da 1 a 9. Per situare poi le altre somme si raddoppia il 142 che fa 284 e questo si situa rimpetto al 2, poi si somma il 284 con 142 e fa 426, che si segna rimpetto al 3, poi si somma questo 426 coll’istesso 142 e fa 568 che si segna rimpetto al 4, poi si somma questo 568 col 142 e fa 710 che si segna rimpetto al 5, poi si somma questo 710 col 142 e fa 852 che si segna rimpetto al 6, poi si somma questo 862 col 143, e fa 994 che si segna rimpetto al 7, poi si somma questo 994 col 142 e fa 1.1.36 che si segna rimpetto all’8, poi si somma questo 1.136 col 142 , e fa 1.278 che si segna rimpetto al 9 ed ecco fatta la tavola per dividere. 

Abbiamo posto il 142 per prima somma perché questo 142 somma del quinto penultimo colla differenza al quinto ultimo. È sempre in questo nostra operazione del Quadrato del Maltese il divisore; tutte le altre somme non sono altro che il 142 moltiplicato per 2-3-4-5-6-7-8-9 e che sia così ecco il moltiplico:

il quadrato del maltese-cabala lotto

Il divisore, dunque, come ho detto, è sempre la somma del quinto penultimo estratto colla differenza al quinto ultimo. Per evitare l’incomodo di fare questa tavoletta sempre che si ha da operare, in fine di questa opera troverete tante tavolette, quante possano bisognare all’operante. Basta solo sommare il quinto penultimo estratto colla differenza al quinto ultimo estratto e poi cercare tra le tavolette in fine poste, guardando il principio di ogni tavola, che ritroverete la tavola che vi bisogna quale è quella che appunto incomincia con quelle somma che voi avete cavata col quinto penultimo e la differenza al quinto ultimo.

Il modo di servirsi di questa tavoletta per dividere è il seguente: mettetevi avanti il moltiplico già fatto dell’83 differenza del primo estratto al quinto penultimo, col 66 e 76 il detto moltiplico ascende alla somma di 5.478; guardate nella tavoletta se vi è questa somma e vedrete che la somma più alta è 1.278 che di rimpetto tiene il numero digito 9. Dunque essendo la somma del moltiplico 5.478 esuberante il 1.278 si fa puntino tra le due ultime figure del moltiplico, che viene giusto ad essere tra il 7 e 8 della somma 547 o 8, ed allora, non si cerca più il 5.478 ma il 547 o altro numero più prossimo al 547. Nella nostra tavoletta il 547 non vi è ma vi sta il 568 ma come che questo 568 è più alto del 547 si lascia e si piglia il 426 numero più prossimo al 547; questo 426 tiene dirimpetto il numero digito 3; questo numero 3 si segna a parte che serve per la divisione del numero 83. Poi questo 426 si passa sotto alla somma del moltiplico che è 5.478, e si sottrae:

5 4 7 8
6 2 6
1 2 1 8

e resta 1.218, che vale a dire che la somma 142, ch’è appunto questo 142 la somma del quinto penultimo estratto colla differenza al quinto ultimo, ch’è il divisore capo 3 volte nel 5.478, ed avanza 1.218 si va trovando nella tavoletta questo avanzo di 1.218 o pure un numero più prossimo. Nella nostra tavoletta la somma 1.218 non vi è, ma vi è il numero più prossimo 1.136 che tiene rimpetto il numero digito 8 che si segna accanto al 3 segnato prima, che fa 38; sotto a questa somma 1.218 ci si mette il 1.136 e si sottrae:

1 2 1 8
1 1 3 6
0 0 8 2

Rimane di avanzo 82 che vale a dire che il 142 entra 8 volte nel 1.218 con avanzo di 82. Questo 82 avanzo si riporta sotto l’altra somma del moltiplico dell’83 col 76 che è 6.308 e si somma con questo. Vi sia regola generale che l’avanzo si somma sempre e non si sottrae:

6 3 0 8
8 2
6 3 9 0

E ne viene somma 6.390 ma perché il 6.390 non l’abbiamo nella nostra tavoletta, essendo in questa la somma più alta 1.278, perciò come dissi, si fa un puntino tra le due ultime figure, cioè tra il 9 e 0 del 6.390 e resta allora la somma 639, la quale somma si va ritrovando nella tavoletta, ma poiché non vi è, si piglia la somma più prossima ch’è 568, che tiene rimpetto il numero digito 4 che si segna sotto al primo 3 segnato; come potete osservare, vale a dire che il 142 capo quattro volte nella somma 6.390 ed avanza 710 come vedete:

6 3 9 0
5 6 8
0 7 1 0

Si va trovando nella tavoletta questo 710, e si trova appuntino, quale 710 tiene rimpetto il numero digito 5 che si segna accanto al 4 già segnato sotto al 3, e fa 45 che vale a dire che il 142 entra nella somma 710 cinque volte e senza veruno avanzo. Ed ecco fatta la divisione dell’83 nei due numeri 38 e 45.

Avverto per regola generale che l’ultima somma nella divisione, come sarebbe nel nostro caso 710, deve ritrovarsi tale e quale nella tavoletta, senza veruno avanzo. Non ritrovandosi tale e quale, ma con qualche avanzo, vi è sbaglio o nella tavoletta o nel moltiplico, stante che non vi deve rimanere avanzo.

(continua…)

Category: Cabala e Metodi antichi

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