Il Quadrato del Maltese – Parte Prima

luglio 27, 2013 | 5 Commenti

Quanto andremo ad illustrare costituisce il testo originario della teoria del Quadrato del malese che fu pubblicata nel 1929 dalla casa editrice “La Fortuna” di Napoli. Si tratta di un testo molto raro, scritto in un italiano arcaico (quasi medievaleggiante), con spunti polemici e “terminologie” particolari (gli estratti vengono chiamati “Le cinque zitelle”). Ne pubblichiamo il testo integrale a cui, ovviamente, faremo seguire delle nostre elaborazioni che ne renderanno, per chi fosse interessato ad applicarlo, più agevole l’utilizzo.

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“Non mi ha mosso altro oggetto a far palese, il vero modo di fare, e maneggiare il Quadrato detto del Maltese, che due soli fini. Il primo di chiudere la bocca a taluni maltesi, che van vantando presuntuosamente, sapere, e maneggiare il Quadrato del Maltese, e taluni arditamente, e con franchezza, dicono, essere un’impostura. Questo che qui piantato vedete è il vero Quadrato del maltese per il primo estratto solo, e per gli altri estratti deve farsi la stessa opere, come vedete negli altri quadrati posti alla fine di questo libretto. Mi dicano questi signori maltesi se l’hanno mai veduto! E se conoscono il Quadrato del Maltese mi dicano ancora da dove si incomincia a leggere questo quadrato! Ed il modo come si opera! Ed in che modo deve servirsene il dilettante! Sono sicuro che non l’hanno mai saputo, ne lo sanno. Questi tali hanno faticato sullo Specchio, credendo essere il Quadrato del Maltese; e i numeri dello Specchio nascono dal Quadrato, e nascono proporzionati, ed equati, che comunque si piglino fanno dei belli e meravigliosi effetti, che non servano a niente, per il che è tempo perduto lo studiarci sopra, ne occorre lusingarsi, che col rifletterci si possa arrivare ad una qualsivoglia minima cosa.

Il secondo fine è stato di illuminare tanti e per dir meglio tutti quelli che hanno studiato, e studiano, sopra lo Specchio credono essere il Quadrato, senza verun profitto; studiano attentamente, e cerchino di capire quando io dico intorno al Quadrato, e dovranno così costantemente confessare, che l’estrazione delle cinque Zitelle non è casuale, ma ordinata ed impreteribile, e che “numerus numerum parit in genere suo”.


In Napoli li 9 Febbraio 1782 furono estratti i seguenti numeri:

44-78-8-52-53

L’estrazione di questi ebbe l’origine dalle due ultime estrazioni antecedenti *; una del 10 novembre 1871 che gli estratti furono i seguenti:

17-52-49-37-66

L’altra del 15 dicembre detto anno 1871 e gli estratti furono i seguenti:

73-80-8-38-52

(* ricordiamo che si parla di un periodo in cui le estrazioni avvenivano con cadenza non regolare)


Come quelli ebbero l’origine da questi si vede oculatamente nel Quadrato del Maltese. Per formulare il detto Quadrato, bisogna primo piantare lo Specchio che comunemente chiamano il Quadrato del Maltese, ma questo si chiama Specchio, e non già Quadrato. Questo specchio si forma nel seguente modo come vedete:

Il-quadrato-maltese

Specchio

Si prende il quinto estratto della penultima estrazione del 10 novembre, che fu 66 e si segna, come vedete, poi si prende il primo estratto dell’ultima estrazione del 15 dicembre, il quale fu 73, e si segna appresso; poi si prende il quinto estratto di detta ultima estrazione , che fu 52 e si segna sotto al 66, quinto penultimo estratto già segnato. Situati dunque i detti numeri nel mese segnato, si deve da un numero all’altro cavare la differenza cominciando sempre dal primo estratto dell’ultima estrazione che fu 73, al quinto della penultima, che fu 66, e da questo 66 al quinto dell’ultima estrazione che fu il 52.

La differenza dunque che passa dal 73 primo estratto al 66 quinto penultimo è 83 e si segna, come vedete nello specchio, da questo 83 al 90 vi è un 7, e si segna il 7 sopra l’83 quale 7 è poi differenza retrograda del 66 al 73. Che 83 sia la differenza del 73 al 66 eccone la ragione, primo perché sommando 83 e 73 fa 66 toltone il 9. Secondo sottraendo il 66 dal 73 aggiungendo una decina al 66 ed al 73 resta 83

In altro modo ancora si cava la differenza, che pare difficile, quando il primo estratto è maggiore del quinto; vi sia dunque regola generale quando il numero è maggiore, di fare nel seguente modo, s’incominci dal numero minore, che nel nostro caso è 66 a fare 73 ci vuole un 7, poi si dica 7 per fare 90 ci vuole 83, e si segna 83 per differenza. Eccovi un altro modo più facile, avete da cavare la differenza dal 73 al 66, dite così 73 al 90 ci vuole 17, questo 17 aggiungetelo al 66 fa 83, ed ecco la differenza; e così farete sempre o sia maggiore, o sia minore il numero, che così facendo avrete sempre la differenza.

Cavata la differenza dal primo estratto al quinto estratto si deve cavare il preciso di questa differenza al 90 sempre, il preciso dunque della differenza 83 a 90 è 7, perché 7 ed 83 fa 90 e questo preciso poi viene ad essere differenza retrograda del quinto estratto al primo cioè del 66 al 73 stante 66 e 7 fa 73.

Cavata la differenza dal primo al quinto si deve cavare la differenza che passa dal quinto penultimo al quinto ultimo che nel nostro caso è il 66 e 52. Da 66 a 52 vi è differenza un 76 perché sommato il 66 col 76 resta 52 toltone il 9.

Sottraendo il 52 dal 66 con l’aggiunzione di una decina tanto al 52 che al 66 resta 76

O pure dicendo dal 52 al 66 ci vuole 14 e dal 14 al 90 ci vuole 76, ed ecco la differenza dal 66 maggiore numero al 52 numero minore. La più facile come dissi, è la seguente, si deve cavare la differenza dal 66 al 52, si dica dal 66 a 90 ci vuole un 24, questo 24 si aggiunga al 52 e fa la differenza 76 che si situa tra il 66 e il 52 come osservate dallo Specchio.

Category: Cabala e Metodi antichi

Commenti (5)

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  1. massage | ottobre 23, 2014
  1. roberto90 scrive:

    Chiedo scusa, quando verrà pubblicato la seconda parte del quadrato del maltese ? Grazie.

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